Carissimi amici commenTatori, ci rileggiamo a tempo di record: la quotidianità del post non riesco facilmente a calarmela addosso, purtroppo! Però evidentemente riesco ad approfittare come vorrei degli ultimi rimasugli delle mie ferie natalizie.
Ho pensato di scrivere un paio di righe sul problema della "monnezza" a Napoli, dopo aver letto l'interessante articolo
Cari napoletani, colpa anche nostra di Raffaele La Capria su Corriere.it, e dopo aver letto anche il
post di Palma giovane ragazza napoletana che vive nella città infestata dal tanfo e dalle tonnellate di spazzatura abbandonate per strada.

Consiglio anche a voi (napoletani e non) di leggere i due riferimenti di cui sopra, sia per l'elevata caratura dello scrittore La Capria, sia per ascoltare l'opinione dell'amica partenopea - sentire "la campana di una campana", come amo dire!

Scherzi a parte... Sono legato a Napoli, vi ho frequentato l'università, ed anche se non mi ha entusiasmato la vita nella città, conservo molti bei ricordi. Dispiace vedere come una città con i suoi problemi sia ridotta in questo stato pietoso, nonostante vanti abitanti di un'intraprendenza e di un'inventiva fuori dal comune. Ma come? Proprio i napoletani, che non li frega nessuno sotto mille aspetti, si sono fatti fregare da questa montagna di monnezza?

Montagna di monnezza che sta ormai diventando il marchio della città, contendendo il primato al profumo della pizza, persino agli occhi degli stranieri che ormai ci propinano anche loro il triste binomio Napoli-rifiuti. Non è che l'Italia abbia chissà quale grande immagine da preservare, per carità... ma pensiamo piuttosto a salvaguardare questi poveri cittadini, a ridare loro una strada su cui camminare senza fare gimcane tra sacchetti, e a preservarli dal veicolo di infezioni che queste latrine a cielo aperto possono costituire: c'è tanta gente che da mattina a sera respira quell'aria malsana...
Il nostro governo finalmente si è accorto del problema (avranno forse letto con più attenzione la stampa estera?) e ha deciso di porre un serio provvedimento: inviare l'esercito per arginare quella che ormai viene definita "emergenza nazionale"! L'esercito?

Io ho strabuzzato gli occhi... neanche fosse scoppiata la guerra civile! Un po' come l'intervento della Guardia Nazionale americana che vediamo spesso nei film, insomma. Solo che qua l'esercito deve fronteggiare le tonnellate di monnezza per strada! Peraltro, dalla guerriglia non siamo mica poi tanto lontani, eh? Assalti contro le forze dell'ordine, rivolte, danneggiamenti, blocchi stradali, roghi alle cataste di spazzatura... poveraccio chi ci capita!

Amici napoletani, se non spetta a voi essere la soluzione, almeno non diventate voi il problema! Lasciate a chi di dovere il compito (e il dovere, giustappunto!) di farvi "cambiare aria"
Per il 2008 appena iniziato vi auguro un sacco di... anzi, scusate, immagino che di sacchi e sacchetti non vogliate neanche sentir parlare!!! Riformulo: a voi l'augurio di un 2008 che spazzi via la spazzatura, e che vi tolga di dosso l'etichetta di gente "con la puzza sotto al naso" (nel senso vero e proprio del termine!) che non meritate affatto.
Un affettuoso saluto, in bocca al lupo!