Ai post l'ardua sentenza

Un ammasso "blogulare" di parole, ironia, divertimento... e altro!
sabato, 28 luglio 2007

La lotta tra l'uomo e la cozza

Salve a tutti, amici commenTatori! Rieccomi, dopo un paio di mesi (mannaggia a 'sto tempo che passa così in fretta! mai che riesca a postare dopo una settimana...  ) con un nuovo post. In questi giorni sono in ferie, e ne approfitto per raccontarvi cosa ho fatto di bello, sicuramente sarete tutti interessatissimi!  
Il titolo del post prende spunto proprio da uno degli episodi per me più divertenti di questo breve scorcio di vacanza: come mai questa "lotta tra uomo e cozza"?  Fermi tutti, avete sbagliato! Non si tratta di una mia lite coniugale, soliti malpensanti che non siete altro... Non lo è per due motivi: sia perché io e mia moglie andiamo d'accordissimo  , sia perché mia moglie è tutt'altro che cozza (è di una bellezza sorprendente, per mia fortuna!)  .
Mi riferisco, piuttosto, ad un'oretta di pesca di cozze che ho passato al mare con mio padre. Ma andiamo per ordine. In questa settimana di ferie ho passato tutte le mattinate al mare, in una delle più belle spiagge di Gaeta a fare bagni e a ridare alla mia pelle bianca da branzino bollito un colorito un po' più vivo, almeno da scorfano in zuppa, ecco!
Ed infatti ho iniziato subito a giacere immobile sotto il caldo sole di luglio, dalla testa ai piedi, senza creme e copricapi... praticamente a rischio collasso! Ogni tanto sentivo i miei genitori declamare la mia follia e impartire saggi consigli di riparare almeno la testaccia dura sotto l'ombrellone. Ma io, intenzionato a sfruttare al massimo la permanenza sotto il sole, imperterrito continuavo nella mia abbronzatura. Dopo un'oretta sentivo ogni tanto i miei che col piede mi tastavano una gamba per verificare che fossi ancora padrone dei sensi
Beh, però devo dire che come sempre ho retto benissimo! Subito dopo la prima fase di abbronzatura, si passa al bagno rinfrescante... alla faccia, l'acqua era piuttosto fredda! In particolare vicino agli scogli ci sono delle sorgenti di acqua ghiacciata che ti fanno saltare dall'acqua come un salmone! Entrare in acqua dopo tutto quel calore accumulato in corpo è un'impresa: eccomi entrare cauto e circospetto, terrorizzato dall'avvicinarsi di ogni onda... ma dopo pochi minuti la voglia di provare l'acqua prende il sopravvento e mi butto a pesce in quel mare meraviglioso. Una breve nuotatina, un po' di morto a galla, e si esce per riprendere l'abbronzatura. Mi sdraio subito, stavolta a pancia in giù per dare una minima uniformità al colorito. Ovviamente non mi asciugo, sperando che ogni singola goccia d'acqua rimasta sull'epidermide porti ancora più calore alla mia opera!
Veniamo ordunque all'episodio anticipato nel titolo. Una di queste mattine, mio padre mi propone di andare a prendere un po' di cozze per una bella spaghettata: l'invito era decisamente allettante, un'esperienza che mi mancava da moltissimi anni! Indossiamo le scarpette e andiamo verso gli scogli. Caspita, quanti ricordi... Da piccolo passavo ore a caccia di granchietti con mio fratello e gli amici, lì dove c'erano le sorgenti gelide: bastavano un retino e un secchiello, non era neanche necessaria la pazienza perché ce n'erano a centinaia! Li prendevamo con le mani e li mettevamo nel secchiello, poi a fine mattinata li liberavamo tutti e davamo loro appuntamento per la caccia del giorno dopo
E oggi mi ritrovo a muovere i passi sulle stesse rocce, a respirare gli stessi odori e a vedere gli stessi colori, per fortuna tutto si è conservato così bene nel tempo... anche io, eh?  Le cozze le abbiamo raccolte con le mani, strappandole dagli scogli, anche se sarebbe stato più opportuno avere un coltellino. Abbiamo cercato quelle più grandi, che ovviamente non sono mai in bella vista, ma sono negli angoli più nascosti, in acqua sotto le rocce. Sono riuscito a trovare un punto decisamente ricco, infilandomi sotto una roccia, accovacciato con l'acqua che mi sfiorava le spalle. Posizione decisamente scomoda, peggiorata anche dalle continue risacche che si infrangevano sugli scogli costringendomi ad acrobazie per evitare di bere acqua.  Mentre raccoglievo quel ben di Dio, vedevo davanti a me un gruppo di granchietti che mi fissavano immobili: sembravano divertiti dal vedermi in difficoltà, e pensavo a quelle onde insidiose come a un tentativo così naturale della Natura stessa (perdonate il gioco di parole) di proteggere i suoi tesori più ricchi.
Ma alla fine abbiamo portato a casa una bella vittoria, nonostante la fatica, le unghie completamente rovinate e le dita sanguinanti - ripetevo tra me e me: "Mi piago ma non mi spezzo!"   Il bottino è stato decisamente buono, siamo tornati a riva con una busta bella pesante di cozze, che abbiamo potuto persino dividere con alcuni amici, anche loro anelanti la spaghettata.
E così fu! Oggi a pranzo ho rivisto le "sconfitte", cucinate a puntino dalla mamma cuoca sopraffina in un sughetto di pomodoro con olive e capperi... una delizia, e una gran bella soddisfazione per i pescatori 
Carissimi amici commenTatori, per ora è tutto! Se vi fa piacere, date un'occhiata al mio album dedicato a Gaeta, in cui ho inserito foto delle nostre splendide spiagge, alcune delle quali scattate da me proprio in questi giorni

Vi attendo al prossimo appuntamento, augurando a tutti voi una bellissima estate e delle vacanze serene.
A presto!
postato da: damiano73 alle ore 22:29 | link | commenti (24) | commenti (24) (popup)
categorie: vacanze, estate, ferie, abbronzatura, cozze, gaeta

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Nome: Damiano
Sono originario di Gaeta (LT), sposato con una bella meneghina, dal 2004 vivo e lavoro in Toscana nel settore informatico. Dicono di me: bellissimo, simpaticissimo, intelligentissimo. Dico di me: mi piace scherzare :-)

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