Ciao a tutti, commenTatori di Splinder! Approfitto per inviarvi i più cari auguri di Buone Feste: il Natale è ormai archiviato - non ho fatto in tempo! e se non mi sbrigo mi perdo pure l'ultimo dell'anno. Vi auguro quindi una bella fine (mamma mia, detto così sembra piuttosto un augurio di morte senz'agonia
, tocchiamoci tutti!... e daglie, lasciamo perdere, va...) e un bell'inizio d'anno. Spero che questo 2007 sia carico di post e commenti per tutti i vostri blog, e perché no? che ci sia anche un po' di spazio per salute, denaro e affetti vari.
Il vostro Natale com'è andato? Siete di quelli per cui il Natale inizia il 22 dicembre insieme alle ferie, oppure di quelli per cui il Natale inizia il 22 novembre insieme alle vetrine dei negozi? Eh già, perché ormai possiamo proprio dire che è veramente difficile non essere avvolti dallo spirito del Natale. Da parte mia, posso dire senza timor di smentita che mai come quest'anno ne ho subito l'influenza... ma "influenza" nel senso anatomo-fisio-pato-somatologico del termine: una parabola iniziata con un lieve raschio alle fauci, che poi si è sollevato in volo come faringite, che poi ha sfiorato gli astri come concerto disarmonico di faringite+raffreddore, e che ora si è stabilizzato in tracheite+qualche lineetta di febbre. 
Anche mia moglie è stata poco bene, addirittura lei da più tempo di me, povera piccola... la sua parabola è iniziata intorno al 22 novembre di cui sopra, con un'eruzione contagiosissima di "Sindrome di Shopping" (patologia che prende il nome dall'inventore dei supermercati) che si manifesta con un pensiero cronico e assillante verso i regali di Natale, con pruriti e irritazione alle mani. Tali sintomi vengono placati soltanto - pensate un po' - attraverso il contatto con la carta, più precisamente in due fasi: una prima terapia con carta Bancomat, poi una seconda con carta da pacchi. Per fortuna io sono decisamente immune a questa patologia, e sono riuscito a superare indenne il tentato contagio.
Verso la metà di dicembre la Sindrome di Shopping di mia moglie ha assunto connotati più blandi mutandosi in raffreddori/mal di gola vari... e qui invece non sono riuscito a scampare al contagio! 
Comunque, il malessere stagionale non mi ha smorzato né l'ironia né l'appetito, soprattutto perché sto passando il Natale a Gaeta con mia moglie e la mia famiglia
(genitori + fratello gemello), e quindi non mancano le occasioni di allegria e abbuffate. Mia madre, da cuoca provetta, ha sfornato i piatti tipici del paese: tielle, broccoli e salsiccia, carciofi e cappuccia, spaghettate ai frutti di mare, zuppe di baccalà, capretto al forno con patate; mio padre, grande esperto negli arrosti al camino, ha preparato: grigliata di bistecche di maiale, salsiccia e patate cotte sotto la cenere. Non mancano i dolcetti natalizi: roccocò, mostaccioli, paste reali e struffoli che ci sono stati regalati da amici e parenti, e soprattutto le squisite ESSE preparate da mia madre. Le Esse sono dolcetti natalizi a forma di S fatti con mandorle e miele.... miele autoprodotto da quella fucina di alimenti agricoli sani e biologici che è mio padre! MITICO! Vi mostro una foto di alcune di queste delizie natalizie, con a destra le Esse preparate da mia madre: 

Non solo, come ogni anno mio padre ci ha stupiti realizzando un bellissimo centrotavola per allietare ulteriormente il nostro lauto banchetto; sono composizioni originali di frutta e fiori freschi,
sempre molto belle e colorate. Quest'anno ha utilizzato un'orchidea infilzata in un limone, dei mandarini e margherite di vari colori, tutto raccolto nel nostro giardino. Ve ne mostro la foto: 
E in aggiunta, un albero di Natale particolare e alternativo, anche questo in linea con il suo spirito: ha addobbato una pianta di corbezzolo con luci e palline, la quale fa bellissima mostra di sé nel salotto di casa. Vi mostro anche qui la foto, si vedono perfino i frutti rossi e gialli: 
Abbiamo giustamente festeggiato anche Santo Stefano, l'onomastico di mio fratello, occasione per mangiare qualche specialità di pesce: polipetti in insalata e frittura fresca del golfo. Poi mio fratello ha deciso che era anche il suo turno di ammalarsi, e infatti oggi ha anche lui il mal di gola! Gli facciamo tutti gli auguri di pronta guarigione? Ma naturalmente sì! 
E' arrivato per me il momento di congedarmi, saluto i (spero) molti che avranno avuto la bontà di leggere anche poche righe di questo post, e saluto i (forse) pochi che saranno arrivati a leggere fin qui. Ancora auguri di Buon Anno, e a rileggerci su queste pagine!